VEGETARIANESIMO: UNA SCELTA SALUTARE MA ATTENZIONE ALLE CARENZE

Generalmente chi intraprende la scelta di una dieta “sempreverde” è mediamente più attento ed informato sui rischi a cui conduce un consumo smodato di carne e cibi di origine animale.

Un terzo di tutti i tumori sarebbero provocati da tutto quello che mangiamo: eccesso di grassi e proteine e carenza di sostanze protettive (sostanze fitochimiche, fibre) contenute nelle piante. Quando carne e derivati animali costituiscono una grossa parte della piramide alimentare, è frequente l’insorgere di numerevoli disturbi cronici o degenerativi quali osteoporosi, obesità, arteriosclerosi, diabete mellito, ipertensione.

E’ quindi una scelta ragionevole quella di ridurre, se non eliminare la carne dalla propria dieta. Bisogna fare però molta attenzione a non incorrere in carenze: frequenti sono quella di B12 (integrabile con il latte per i vegetariani o alghe essiccate per i vegani), ferro (è opportuno aumentare l’assunzione di legumi, broccoli, cavolo, verza, pane e farinacei integrali e migliorarne l’assimilazione consumando spesso cibi ricchi di vitamina C). Sono buone fonti di zinco i legumi: ceci, lenticchie e fagioli azuki; di calcio i cavolfiori, il cavolo, le mandorle, i cereali integrali, i legumi; di Omega 3 l’olio di lino, i semi di lino tritati, le noci.